Una notte senza le stelle, lasciando il cuscino come un gatto sornione, ho cercato di passare il tempo danzando tra i pensieri. Ho scritto questo testo, l'ho scritto senza pensarci, è mio. Non ho un'amica che si chiama Lidia, possiamo essere tutti Lidia, persi dentro le notti che bussano alle nostre porte e qualche volta non fa nemmeno così male.
LIDIA
Adesso Lidia ha i capelli rossi
vola leggera, si lascia indietro i fossi
che hanno preso la sua nostalgia
lei si gira e vuole andare via
Domani un'altra alba sopra il mare
un nuovo gelato da mangiare,
una chitarra da saper suonare,
un oceano da dimenticare.
Ma poi si ferma sola nella notte,
divano, coperta e appunti sfatti
che del domani chi se ne fotte
questi giorni graffiano come i gatti.
Lidia salta fuori dalla vita
guarda la finestra come una sua amica
poi si tuffa dentro una coperta,
il cellulare nella mano aperta.
L'ultimo messaggio scritto tutto in grande
le ultime parole di chi gronda sangue
la batteria ormai al 2 per cento
i suoi pensieri persi dentro al vento
Ma poi Lidia non lo pensa
non lo farebbe mai
ma poi Lidia non ci pensa
passerà anche questa, tu lo sai
Ma poi Lidia scrive ancora
su foglie di vento e con penna d'aurora
boreale che si vede, solo di notte e poi….
Passa un'altra notte senza mai dormire
graffi sui muri come tante spire
che la tengono stretta dentro a quel mondo
che lei non vede mai rotondo
La pioggia batte sulle sue finestre
i lampi accendono le sue tempeste
dentro all'anima che non s'acquieta
in questo universo di fumo che arretra
Come fa chi ha paura,
cento mille contro una,
come cuori solitari nella notte
parole scritte, pomata sulle botte.
Che pensi passerà anche questa volta,
anche se non succede non importa,
trovi solitarie altre tue parole
che nel silenzio, fanno poi l'amore
Ma poi Lidia non lo pensa
non lo farebbe mai
ma poi Lidia non ci pensa
passerà anche questa, tu lo sai
Ma poi Lidia scrive ancora
su foglia di vento e con penna d'aurora
boreale che si vede, solo di notte e poi….
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